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Saluto di Benvenuto

Dr. ssa Sara Fumagalli

Direttore sanitario Clinica Santa Croce

On. Paolo Beltraminelli

Direttore Dipartimento Sanità e Socialità

Video Introduzione

Alice Pedrazzini, moderatrice (giornalista RSI) Prof. Umberto Galimberti

“I giovani nell’età del nichilismo”

Spazio al pubblico Chiusura e standing dinner

 

Tema

I giovani rischiano di vivere parcheggiati nella terra di nessuno dove la famiglia e la scuola non “lavorano” più, dove il tempo è vuoto e non esiste più un ”noi” motivazionale. Le forme di coesistenza finiscono con il sovrapporsi ai “riti della crudeltà” o della violenza (gli stadi, le corse in moto ecc.).

Il nichilismo che è la negazione di ogni valore è anche quello che Nietzsche chiama “il più inquietante fra tutti gli ospiti”. Siamo nel mondo della tecnologia e la tecnica non tende a uno scopo, non produce senso, non svela verità. Fa solo una cosa: funziona. Finiscono sullo sfondo, corrosi dal nichilismo, i concetti di individuo, identità, libertà, senso, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia, di cui si è nutrita l’età pretecnologica. Chi più sconta la sostanziale assenza di futuro che modella l’età della tecnica sono i giovani, contagiati da una progressiva e sempre più profonda insicurezza, condannati a una deriva dell’esistere che coincide con il loro assistere allo scorrere della vita in terza perso- na.

C’è una via d’uscita? Si può mettere alla porta l’ospite inquietante? Nel corso della serata il Prof. Galimberti ci indiche- rà una via possibile, ampiamente descritta in uno dei suoi libri “L’ospite inquietante, il nichilismo e i giovani”.

Umberto Galimberti – biografia

Nato a Monza il 2 maggio 1942, è un filosofo, sociologo e docente universitario italiano, anche giornalista de La Repubblica.

Terminati gli studi classici nel 1960, si iscrive al corso di laurea in filosofia dell’Università Cattolica di Milano.

Con una borsa di studio, vinta nel 1963, contemporaneamente frequenta l’Università di Basilea, dove viene a contatto con lo psichiatra e filosofo Karl Jaspers, di cui diverrà poi uno dei principali traduttori e divulgatori italiani, che lo consiglia ad appro- fondire i legami fra psicopatologia e filosofia.

Nel 1976, diventa professore di storia e filosofia al Liceo Ginnasio ”Zucchi“ di Monza, dove insegnerà fino al 1979. Sempre nel 1976, diventa professore incaricato di antropologia culturale presso la neonata Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, quindi professore associato di filosofia della storia nel 1983, assumendone la titolarità di cattedra nel 1999, dopo aver conseguito l’ordinariato in questa disciplina. Dal 2002, ha tenuto pure gli incarichi di insegnamento di psicologia generale e di psicologia dinamica, affiancando altresì l’incarico di insegnamento di filosofia morale.

Ha collaborato settimanalmente con Il Sole 24 Ore dal 1987 al 1995, anno in cui inizia la collaborazione, a tutt’oggi attiva, con La Repubblica sia con editoriali su temi d’attualità che con approfondimenti di carattere culturale. Cura inoltre la rubrica epistolare di “D – La Repubblica delle Donne”, inserto settimanale de La Repubblica.

Nel 2002 gli è stato assegnato il premio internazionale “Maestro e traditore della psicanalisi” e, nel 2011, il Premio Ignazio Silone per la cultura.